Novità · Versione 13 È arrivata la Versione 13, ed è la release corrente Diciotto framework gestiti per intero, un solo insieme di controlli su cui i requisiti convergono e le corrispondenze che dicono quanto un'adozione ne copre altre Scopri le novità

Governance, rischio, cybersecurity e privacy.
In un'unica piattaforma per la PA.

Un attacco non è una colpa.
Non essere preparati è una responsabilità.

Una sola piattaforma che tiene insieme GRC — Governance, Risk & Compliance, cybersecurity e protezione dei dati. Dalla Versione 13 i framework non si valutano soltanto: si attuano, ognuno con il proprio registro dei requisiti, la gap analysis, gli audit interni, il riesame di direzione e le non conformità — e con i ponti che li tengono insieme, perché un rischio censito nella ISO 9001 finisce nel Registro Rischi dell'ente e non in un secondo registro parallelo.

18
framework gestiti
per intero
173
controlli comuni
in 23 domini
1.737
mappature verso
17 standard
10.065
corrispondenze su
157 coppie di norme
audit.comune.gov.it
La Home a tre vie — Audit Management Versione 13
Test once, satisfy manyUn controllo, otto requisiti
!
Vulnerability SLACVSS & rischio integrato

Costruito sugli standard che la PA deve rispettare

NIST CSF 2.0ISO/IEC 27001:2022ISO 9001:2015ISO 37301:2021 ISO 31000NIST SP 800-53 Rev. 5COBIT 2019TOGAF 10 PRINCE2 7ª ed.NIS 2 · D.Lgs. 138/2024Legge 90/2024GDPR — Reg. UE 2016/679 AI ACT — Reg. UE 2024/1689ENISA — Reg. 2024/2690NIST SP 800-61r3AgID Piano Triennale NIST CSF 2.0ISO/IEC 27001:2022ISO 9001:2015ISO 37301:2021 ISO 31000NIST SP 800-53 Rev. 5COBIT 2019TOGAF 10 PRINCE2 7ª ed.NIS 2 · D.Lgs. 138/2024Legge 90/2024GDPR — Reg. UE 2016/679 AI ACT — Reg. UE 2024/1689ENISA — Reg. 2024/2690NIST SP 800-61r3AgID Piano Triennale

GRC · Governance, Risk & Compliance

Non tre discipline affiancate: un framework integrato

GRC non è la somma di tre uffici che lavorano su tre fogli di calcolo. È il modello che assiste l'organizzazione in tre movimenti che si reggono a vicenda: allineare gli obiettivi con le decisioni e le responsabilità che li realizzano, gestire i rischi che possono impedirli, assicurare il rispetto delle norme esterne e delle regole che l'ente si è dato. Audit Management è quel modello reso operativo: un solo modello dati, un solo registro dei rischi, un solo insieme di controlli.

Governanceallineare gli obiettivi

Chi decide, chi risponde, con quale mandato e con quali risorse. La scelta del framework fra diciotto a catalogo, la matrice RACI sui controlli, il ciclo di vita delle policy — dalla bozza alla presa visione nominale — e i cruscotti componibili con cui la direzione guarda ciò che deve decidere.

  • Obiettivi, indicatori e riesame di direzione
  • Organigramma, ruoli e permessi su oltre 60 aree
  • Adozione dichiarata: cinque stati, effetti espliciti

Riskgestire i rischi

Il rischio su tre livelli distinti e un registro solo: dell'ente con la ISO 31000, di progetto con PRINCE2 7ª ed., tecnico con le vulnerabilità e il CVSS. Tredici moduli vi confluiscono con ponti espliciti — il rischio nato in una gap analysis è lo stesso che la direzione vede nel Registro Rischi.

  • Metodologia dell'ente, non una scala per modulo
  • Playbook ICT: 175 rischi tipici della PA in 18 domini
  • Trattamento, rischio residuo, riesame con scadenza

Compliancenorme e regole interne

Ciò che si subisce — NIS 2, Legge 90/2024, AI Act, CAD, GDPR — e ciò che si adotta — le norme ISO certificabili. Ogni obbligo diventa un requisito verificabile con evidenza, titolare e scadenza; e la conformità si misura sullo stato netto, distinguendo «non conforme» da «mai valutato».

  • Termini di legge calcolati, mai scritti a mano
  • Audit interni, non conformità, azioni correttive
  • 18 documenti Word pronti per firma e protocollo

L'integrazione, in concreto

Un solo Registro RischiTredici moduli vi scrivono con la metodologia dell'ente: nessun registro parallelo
Un solo registro incidentiNIS 2, Legge 90, AI Act e GDPR sono satelliti, non archivi separati
Un solo inventarioPersone, risorse, fornitori, processi e sistemi di IA valgono per tutti i moduli
Un solo insieme di controlliIl CCF: si verifica una volta e l'esito soddisfa tutti i requisiti mappati

Una sola piattaforma

Quattro mondi che finalmente parlano la stessa lingua

Governance & Risk, Cybersecurity, Privacy e Compliance non sono più silos separati su fogli Excel. Audit Management li unifica in un unico modello dati, con tracciabilità totale e multi-tenant nativo per gestire più enti dalla stessa console.

Governance & Risk

Il rischio su tre livelli distinti: dell'ente con la ISO 31000, di progetto con PRINCE2 7ª ed., tecnico con le vulnerabilità. Più i framework di governance — COBIT 2019, TOGAF 10, NIST CSF 2.0 — con capability 0-5, gap analysis e matrice RACI.

  • ISO 31000 · PRINCE2 · Playbook ICT
  • ISO 19011 · il metodo dell'audit
  • Registro & piano di trattamento
  • COBIT · TOGAF · CSF con gap analysis

Cybersecurity

Un vero Security Operations Center, e sopra di esso il livello che dice che cosa insegna l'incidente: quale controllo non ha retto, quale rischio si è materializzato, quale vulnerabilità era già nota e non sanata. Con NIS 2 e Legge 90/2024 gestite per intero.

  • Vulnerability management CVSS
  • Incident & breach management 72h
  • NIS 2 · Legge 90 · notifiche ACN

Privacy & AI Act

Registro dei Trattamenti ex Art. 30, DPIA e FRIA per i sistemi di IA ad alto rischio, ruoli privacy (responsabili, autorizzati, designati) e informative. E accanto l'AI Act gestito per intero, con la classificazione motivata di ogni sistema e i tre termini di notifica dell'art. 73. Lo strumento operativo del DPO.

  • Registro Trattamenti Art. 30
  • DPIA & FRIA (AI Act Art. 27)
  • AI Act · 132 adempimenti verificabili
  • Ruoli & informative privacy

Audit & Compliance

Campagne di audit su 5 librerie di controlli, evidenze, KPI, rilievi e remediation — e ogni framework installabile come vero gruppo di controlli, che eredita valutazioni, maturità, RACI ed evidenze già esistenti. 18 documenti Word in un click.

  • Campagne su 5 librerie normative
  • ISO 27001 · 9001 · 37301 · 42001 certificabili
  • 18 documenti .docx automatici

Copertura normativa

Diciotto framework gestiti per intero

«Gestito per intero» ha un significato preciso e verificabile: il modulo ha il catalogo della norma, un registro dei requisiti dell'ente con titolare ed evidenza, la gap analysis con rollup a stato netto, gli audit, il riesame, le non conformità e la possibilità di installarlo come vero gruppo di controlli di audit. Non una scheda da compilare: un sistema di gestione che si attua.

Certificabile Obbligo di legge Guida non certificabile Metodo e governance

Sistemi di gestione certificabili

Stessa ossatura — clausole 4-10 nella Struttura Armonizzata — quindi confrontabili clausola per clausola: chi ha già una di queste norme ne ha già soddisfatta gran parte per le altre, e il modulo dice quale.

ISO/IEC 27001edizione 2022

Sicurezza delle informazioni

SGSI, Dichiarazione di Applicabilità sui 93 controlli dell'Annex A, audit interni, riesame, formazione, continuità e documentale.

118
requisiti
93
controlli Annex A
ISO 9001edizione 2015

Qualità dei servizi

SGQ con l'approccio per processi, requisiti dei servizi, progettazione, rischi e opportunità, reclami e non conformità — 8.7 e 10.2 distinte.

65
requisiti
4
livelli di numerazione
ISO 37301edizione 2021

Compliance

CMS con il registro degli obblighi, i rischi di non conformità, i controlli con test di efficacia e le segnalazioni ex D.Lgs. 24/2023.

42
requisiti
26
sotto-clausole
EN ISO/IEC 42001edizione 2026

Intelligenza artificiale

AIMS con la SoA che pretende la motivazione di ogni scelta e la valutazione d'impatto che guarda anche le conseguenze sulla società.

70
requisiti
38
controlli Annex A
ISO 22301edizione 2019

Continuità operativa

BCMS con le attività prioritarie, le strategie della clausola 8.3 e il programma di esercitazione. Il vincolo RTO < MTPD lo verifica il motore.

47
requisiti
8
categorie di risorse

Obblighi di leggenon si scelgono: si subiscono

Qui il testo normativo è verbatim, ed è lecito: gli atti ufficiali dello Stato e dell'Unione non sono protetti dal diritto d'autore. I termini non si scrivono a mano — si calcolano, in ora locale, dal fatto da cui la norma li fa decorrere.

NIS 2D.Lgs. 138/2024

Cybersicurezza · misure ACN

Ambito soggettivo con le tre porte, perimetro dei servizi, notifica a 24 e 72 ore dal medesimo istante, piano di adeguamento e organi dell'art. 23.

148
requisiti
43
misure ACN
AI ActReg. (UE) 2024/1689

Sistemi di IA

Registro per sistema × ruolo: il denominatore si deriva dall'inventario. Classificazione motivata, sorveglianza umana, tre termini dell'art. 73.

132
adempimenti
8
pratiche vietate
CADD.Lgs. 82/2005

Amministrazione digitale

Si applica a tutte le PA senza soglie, quindi il perno è il perimetro dei servizi. Le Linee guida AgID sono vincolanti ex art. 71.

52
adempimenti
8
Linee guida AgID
Legge 90/2024

Cybersicurezza nazionale

Ambito determinato e conservato anche quando l'esito è negativo. Segnalazione entro 24 ore, notifica entro 72, esimente a forma vincolata.

29
adempimenti
7
articoli operativi su 24

Le norme che le altre presuppongononon certificabili, e lo dicono

Il verbo è «should» e «siamo conformi alla ISO 31000» è una frase che non si può dire: per questo il registro non misura una conformità ma l'adozione, e la differenza è strutturale, non lessicale. Sono l'impianto che le norme certificabili danno per scontato senza definirlo.

ISO 31000edizione 2018

La norma madre del rischio

L'impianto che la 27001, la 42001, la NIS 2, l'art. 9 dell'AI Act e il PNA dell'ANAC pretendono e nessuno definisce. L'evidenza si ricava dai registri che l'ente ha già.

35
raccomandazioni
30
tecniche IEC 31010
ISO 19011edizione 2018

Il metodo dell'audit

La clausola 9.2 di tutte le norme impone audit interni e nessuna spiega come. Qui l'imparzialità si calcola sulle responsabilità effettive, non si dichiara.

57
raccomandazioni
6
registri di audit unificati
EN ISO/IEC 23894edizione 2024

Rischio dell'IA

La ISO 31000 applicata all'intelligenza artificiale, con la stessa numerazione: ciò che si dichiara è il delta, cioè che cosa l'IA cambia in quel punto.

35
pratiche
11
obiettivi Annex A
ISO/IEC 27035parti 1-3

Gestione degli incidenti

Il come dei controlli A.5.24-A.5.28. Punto di contatto unico, squadra con la concentrazione calcolata, recapiti verificati, MTTD e MTTR mai fusi.

45
raccomandazioni
5
fasi del processo

Metodo, governance e architettura

Non sistemi di gestione permanenti ma i modelli con cui si governa l'ICT, si progetta l'architettura, si conduce un progetto e si misura la postura di sicurezza.

NIST SP 800-53Rev. 5.2.0

Controlli e ciclo RMF

Catalogo generato dall'OSCAL ufficiale del NIST. Due livelli — organizzazione e sistema —, FIPS 199 con l'high water mark, FIPS 200, baseline, tailoring, ODP, POA&M, ATO e ConMon.

1196
controlli
47
task RMF
COBIT2019

Governance dell'I&T

Design del sistema di governance dagli 11 fattori, con i contributi che spiegano il punteggio. Capability 0-5 con la regola ISO/IEC 33020: i livelli non si saltano.

40
obiettivi
232
pratiche
TOGAF10

Enterprise Architecture

L'unico il cui perno è la campagna: l'EA si esercita per iterazioni dell'ADM. Il tailoring pretende la motivazione e non abbassa il punteggio.

129
requisiti
11
fasi ADM
NIST CSF2.0

Postura di sicurezza

Il profilo è una versione con il suo snapshot: le valutazioni reggono anche se il catalogo cambia. Sette funzioni, tier e divario per funzione.

106
subcategorie
6
funzioni + conformità PA
PRINCE27ª ed.

Rischio di progetto

L'unico che governa un'organizzazione temporanea: nessun rischio senza progetto. Rischio manifestato → questione; oltre tolleranza → eccezione.

7+7+7
principi, pratiche, processi
3
ponti verso l'ente

Cinque librerie di controlli pronte all'uso

99 Audit Cyber Security · NIST CSF 2.0 121 Misure Minime AgID (ABSC) 40 Piano Triennale AgID 106 NIST SP 800-61r3 · Incident Response 161 ENISA · NIS2 Reg. 2024/2690

Ogni controllo valutato su una scala di maturità

L0Inesistente
L1Iniziale
L2Ripetibile
L3Definito
L4Gestito

Le scale sono configurabili: oltre ai modelli NIST CSF, COBIT e ISO già pronti, l'ente costruisce le proprie con etichette, descrizioni e colori.

CCF · Common Control Framework

Un presidio si verifica una volta,
e vale per tutti gli standard

È il livello che rende sostenibile l'adozione di più norme insieme, e senza il quale ogni standard aggiunto moltiplica il lavoro invece di riusarlo.

Senza controlli comuni

«Le copie di sicurezza sono provate in ripristino»

  • A.8.13 ISO/IEC 27001 — presidiato, verificato, documentato
  • PR.DS-11 NIS 2 — presidiato, verificato, documentato
  • CP-9 NIST SP 800-53 — presidiato, verificato, documentato
  • 8.4 ISO 22301 — presidiato, verificato, documentato

Una misura sola, quattro verifiche, quattro fascicoli di evidenze e quattro date di scadenza che divergono.

Con il CCF

BCM-04 «Le copie di sicurezza sono provate in ripristino»

Un solo controllo nel registro dell'ente, con il suo titolare, la sua domanda di audit, il suo criterio di conformità e la sua data di verifica. I quattro requisiti gli sono mappati: si esegue il test una volta e l'esito li soddisfa tutti.

test once, satisfy many — in media 10 requisiti per ogni controllo comune

173
controlli comuni
in 23 domini
1.737
mappature verso
17 standard
10
requisiti soddisfatti
in media da un controllo
10
profili già composti
da adattare

Quanto di ciascuna norma il registro comune presidia

StandardMappatureRequisiti raggiuntiCopertura
NIST SP 800-53 Rev. 5260157
COBIT 2019213149
ISO/IEC 27001:2022187109
NIS 2 — D.Lgs. 138/2024163135
AI Act — Reg. (UE) 2024/168914392
EN ISO/IEC 42001:202613065
NIST CSF 2.011467
ISO 22301:20197645
ISO/IEC 270357435
ISO 9001:20157347
CAD — D.Lgs. 82/20056741
TOGAF 105948
EN ISO/IEC 23894:20244925
ISO 31000:20183422
ISO 37301:20213429
Legge 90/20243318
ISO 19011:20182825

⚠️ PRINCE2 non è mappabile, e non è una dimenticanza: vive dentro un progetto — organizzazione temporanea che nasce e muore con esso — e un controllo comune permanente non può soddisfare in modo stabile un requisito che alla chiusura scompare. L'aderenza al metodo si verifica per progetto.

Il peso della copertura non è decorativo

Una mappatura vale piena, parziale o di supporto. Due parziali chiudono un requisito; un controllo di supporto non lo chiude mai, per quanti ce ne siano. Senza il peso, «coperto» non distinguerebbe una copertura reale da una nominale.

Attuato non è efficace

Sono due colonne distinte. Una procedura di backup attiva da tre anni può non essere mai stata provata in ripristino: il controllo è attuato, la sua efficacia è ignota. L'efficacia non si dichiara a mano: la scrive solo l'esito di un test.

Un test scaduto declassa

La concentrazione è ciò che fa risparmiare, ed è anche ciò che fa cadere insieme dodici requisiti quando il test di un controllo scade. Il cruscotto apre dichiarando quanti requisiti restano scoperti per i test in ritardo, non quanti test sono scaduti.

La propagazione propone, non impone

Lo stato calcolato dal CCF si riporta nelle gap analysis delle norme, ma sempre in anteprima, senza declassare ciò che è già più alto e senza toccare i valori deliberati. Chi valuta la conformità resta il responsabile di quel sistema di gestione.

I 23 domini del registro comune

GovernoGOV Governance e organizzazioneRSK Gestione del rischioCMP Conformità e protezione dei dati
ProtezioneAST Asset e classificazioneIAM Identità e accessiCRY CrittografiaNET Reti e comunicazioniOPS Esercizio e configurazioniDEV Sviluppo e acquisizionePHY Sicurezza fisica
RilevazioneLOG Registrazione e monitoraggioINC Incidenti e vulnerabilitàBCM Continuità operativa
PersoneHRS Persone e consapevolezzaSUP Fornitori e catena di fornitura
DatiDAT Governo del dato
ArchitetturaARC Architettura dell'enteITG Governo dell'ICT e dei servizi
ProgettiPRJ Progetti e realizzazioneDTR Trasformazione digitale
Intelligenza artificialeAIG Governo dell'IAAIS Sistemi di IA in esercizio
MiglioramentoQMS Qualità del servizio e miglioramento

Il livello sopra i moduli

Adottando questa norma, quanto delle altre ho già fatto?

È la domanda che manca proprio nel momento in cui si sceglie uno standard, e a cui nessun modulo può rispondere da solo. La matrice incrocia le diciassette norme due a due; ogni riga dice quanto e perché, e il confronto scende fino al singolo requisito.

  • 2.392 corrispondenze dichiarate — ragionate, con il grado di copertura e la nota che spiega perché le due norme si toccano
  • 8.426 derivate dai controlli comuni — due requisiti agganciati allo stesso presidio sono corrispondenti di fatto
  • Ogni arco dichiara da dove viene: un giudizio non è una deduzione, e fonderli spaccerebbe la seconda per il primo
  • L'ente può dissentire — aggiunge, riqualifica o esclude con motivazione, senza che il catalogo venga mai sovrascritto
10.065
corrispondenze
su 157 coppie di norme
La matrice delle corrispondenze fra i framework

Novità · Versione 13

Diciotto framework gestiti per intero, un solo insieme di controlli

Fino alla Versione 12 i framework si potevano valutare. Dalla Versione 13 si attuano: ognuno con il proprio registro dei requisiti, la gap analysis, gli audit, il riesame di direzione e le non conformità — e con i ponti che li tengono insieme, perché un rischio censito nella ISO 9001 finisce nel Registro Rischi dell'ente, non in un secondo registro parallelo. Sopra tutti sta il livello che dice quanto un'adozione ne copre altre: 10.065 corrispondenze su 157 coppie di norme.

Nuova Home

Tre strade per arrivare dove serve

Con circa 160 destinazioni, il problema non è più mostrarle: è raggiungerle. La Home della Versione 13 offre preferiti e recenti per chi sa già dove andare, la ricerca da tastiera della barra in alto per chi non sa dov'è, e una colonna di navigazione con un gruppo per volta per chi sta esplorando. E si apre senza nulla di selezionato: al centro c'è il riepilogo dell'ente — che cosa richiede attenzione ora, e come sta ciascun modulo.

  • Ctrl/⌘+K: sezioni del menu e contenuti di 19 registri
  • Barra di posizione: dove sei, da dove vieni e come tornare indietro
  • KPI operativi cliccabili: rischi, incidenti, vulnerabilità, trattamenti
La nuova Home a tre vie — Versione 13
NUOVO · VERSIONE 13

Gestione del Rischio, tre livelli distinti

Il rischio dell'ente con la ISO 31000 (principi, struttura di riferimento, processo in otto attività), il rischio di progetto con PRINCE2 7ª ed. e il rischio tecnico con le vulnerabilità. Il Registro non si compila più da zero: si istanzia dal Playbook dei rischi ICT, 175 rischi tipici della PA in 18 domini.

NUOVO · VERSIONE 13

GRC: dal catalogo all'attuazione

NIST SP 800-53 Rev. 5 con il ciclo RMF, COBIT 2019 con la capability ISO/IEC 33020, TOGAF 10 per iterazioni dell'ADM, NIS 2 (D.Lgs. 138/2024) e Legge 90/2024: non più schede da compilare, ma moduli che determinano l'ambito soggettivo, calcolano i termini e producono il piano di adeguamento.

NUOVO · VERSIONE 13

Standard ISO certificabili

I quattro sistemi di gestione con la stessa ossatura, confrontabili clausola per clausola perché la Struttura Armonizzata è la stessa: ISO/IEC 27001:2022 (SGSI, SoA, audit, formazione, continuità), ISO 9001:2015 (SGQ, 65 requisiti su quattro livelli), ISO 37301:2021 (compliance, segnalazioni, controlli) e EN ISO/IEC 42001:2026 (sistema di gestione per l'IA). Chi ha già una di queste norme ne ha già soddisfatta gran parte per le altre — e il modulo dice quale.

NUOVO · VERSIONE 13

Le tre norme che le altre presuppongono

Non sono certificabili — e il registro non dice «conforme» ma adottata, perché la differenza è strutturale e non lessicale. ISO 31000:2018 è l'impianto del rischio che la 27001, la 42001, la NIS 2 e l'art. 9 dell'AI Act pretendono e nessuno definisce; ISO 19011:2018 è il metodo con cui si conducono gli audit interni che la clausola 9.2 di tutte le norme impone senza spiegare come; EN ISO/IEC 23894:2024 è la ISO 31000 applicata all'intelligenza artificiale.

NUOVO · VERSIONE 13

L'intelligenza artificiale: una si adotta, l'altro si subisce

L'inventario dei sistemi di IA è uno solo e lo pretende l'AI Act a prescindere da ogni certificazione. Su di esso lavorano tre moduli: EN ISO/IEC 42001:2026 (il sistema di gestione, con la SoA che pretende la motivazione di ogni scelta e la valutazione d'impatto che guarda anche le conseguenze sulla società), EN ISO/IEC 23894:2024 (il metodo, con la valutazione sui suoi undici obiettivi) e l'AI Act — Reg. (UE) 2024/1689, che non è una norma volontaria: il suo registro non è per ente ma per sistema × ruolo, e il denominatore degli adempimenti si deriva dall'inventario invece di essere dichiarato. «Non abbiamo sistemi ad alto rischio» non è una risposta: il divieto dell'art. 5 e l'alfabetizzazione dell'art. 4 valgono dal 2 febbraio 2025 per chiunque usi l'IA. E per le autorità pubbliche non c'è grandfathering: l'adeguamento è dovuto entro il 2 agosto 2030, modifiche o non modifiche.

NUOVO · VERSIONE 13

Un solo insieme di controlli: «test once, satisfy many»

Un ente che adotta quattro standard finisce per presidiare e verificare tre volte la stessa cosa: «le copie di sicurezza sono provate in ripristino» è A.8.13 per la ISO 27001, PR.DS-11 per la NIS 2, CP-9 per l'800-53. Il Common Control Framework è un unico registro di controlli interni — 23 domini, 173 controlli, 1.737 mappature verso 17 standard — su cui i requisiti convergono: si verifica il controllo una volta e l'esito soddisfa tutti i requisiti mappati, in media dieci per controllo. Si parte da dieci profili già composti (cybersecurity, NIS 2, AI Act, privacy, qualità, progetti…) e li si adatta.

NUOVO · VERSIONE 13

10.065 corrispondenze: quanto un'adozione ne copre altre

Ogni norma ha ora la propria sezione Corrispondenze, e sopra tutte c'è la matrice N×N delle diciassette: quanto la ISO/IEC 27001 copre della NIS 2, che cosa la 42001 chiude dell'AI Act, dove il COBIT e l'800-53 dicono la stessa cosa. Sono 2.392 corrispondenze dichiarate — ragionate, con il grado di copertura e la nota che spiega perché le due norme si toccano — più 8.426 derivate dai controlli comuni: due requisiti agganciati allo stesso presidio sono corrispondenti di fatto, perché l'ente li attua con la stessa misura. Ogni arco dichiara da dove viene, e l'ente può aggiungerne, riqualificarne o escluderne con motivazione — senza che il catalogo venga mai sovrascritto.

NUOVO · VERSIONE 13

Le regole scritte, dalla bozza alla presa visione

Scrivere la regola non basta: va approvata, pubblicata, portata a chi deve applicarla — e in audit bisogna dimostrare chi l'ha letta e su quale versione. Il ciclo di vita è una macchina a stati, dove approvato non vuol dire in vigore: si distribuisce solo ciò che è pubblicato. La presa visione è nominale e congelata sulla versione distribuita, perché una percentuale non è una prova; i solleciti restano tracciati anche senza posta configurata.

NUOVO · VERSIONE 13

Che cosa insegna l'incidente

Il registro degli incidenti dice che cosa è successo e come si è risposto. Il livello nuovo dice che cosa ci insegna: quale controllo non ha retto, quale rischio si è materializzato, quale regola è stata violata e quale vulnerabilità era già nota e non sanata — che in una contestazione non è un imprevisto, è un ritardo di remediation che si è materializzato. Correzione e azione correttiva restano distinte, l'effetto e la causa; e sette phishing in tre mesi diventano un gruppo: sette incidenti chiusi correttamente e una formazione che non funziona.

NUOVO · VERSIONE 13

I task: il lavoro che i moduli producono

Le azioni delle norme restano dove la norma le vuole — POA&M, azione correttiva, piano di adeguamento — e accanto nasce la loro faccia operativa: chi lo fa, entro quando, a che punto è, in un elenco unico. 62 generatori su 22 moduli trasformano in task il lavoro già aperto; il task si consegna (affidato → preso in carico → evaso → verificato), si rifiuta con motivo, si affida a un ufficio da cui chi ne fa parte lo rivendica — e non si chiude con una spunta muta: servono un esito e la descrizione di che cosa è stato fatto, che è ciò che in audit resta.

NUOVO · VERSIONE 13

Cruscotti componibili, senza scrivere una query

Un catalogo di 139 metriche e 22 serie, ognuna con la propria area di permesso: si compone il proprio cruscotto scegliendo le caselle, non scrivendo SQL. Sei cruscotti predefiniti — Direzionale, Conformità dei Framework, Adempimenti, Terze parti, Operativo, Persone — che non sono una gabbia: si duplicano e si adattano. Un modulo nuovo compare da solo, perché le metriche stanno in un catalogo e non dentro dieci componenti — ed è lo stesso catalogo da cui si costruisce il riepilogo della Home.

NUOVO · VERSIONE 13

Cercare una cosa, non la schermata che la contiene

Con diciotto framework e sessanta registri, chi ha in mente il fornitore o la delibera — e non la schermata che li contiene — doveva prima indovinare il modulo giusto. La casella in alto (Ctrl/⌘+K) cerca ora insieme le sezioni del menu e i contenuti di 19 registri, ordinati per pertinenza. Ogni sorgente dichiara la propria area di permesso e non viene nemmeno interrogata se non la si ha: ciò che non si è potuto cercare viene dichiarato, perché «non c'è» e «non ti è permesso vederlo» non sono la stessa risposta.

NUOVO · VERSIONE 13

Di che cosa è fatta, e a che punto è il tuo ente

La Mappa dell'Applicazione mostra le 246 sezioni in cinque fasce e i 99 ponti fra i moduli — e su ogni nodo il numero vero dell'ente: quali registri sono popolati, con quante righe, quali framework sono avviati e con che punteggio. Accanto, il riepilogo nella Home risponde a due domande diverse: «che cosa devo guardare ora» — dove la gravità è dichiarata e non calcolata dal valore, perché ordinare per quantità metterebbe dodici task scaduti sopra una notifica di data breach oltre le 72 ore — e «come sta l'ente», modulo per modulo.

NUOVO · VERSIONE 13

Installazione come gruppo di controlli

Ogni framework può diventare un vero gruppo di controlli di audit, con la propria campagna: eredita valutazioni, maturità, RACI, KPI, evidenze e report già esistenti. Nessun modulo isolato, nessun dato da riportare a mano.

NUOVO · VERSIONE 13

Cataloghi generati dalle fonti ufficiali

I 1196 controlli dell'800-53 sono generati dall'OSCAL del NIST; le 43 misure e i 116 requisiti NIS 2 dagli allegati tecnici dell'ACN, con validazione automatica sulla guida alla lettura. Quando la fonte cambia, il catalogo si rigenera invece di divergere.

NUOVO · VERSIONE 13

18 documenti Word in un click

Ai deliverable esistenti si aggiungono quelli dei nuovi moduli: SGSI, Dichiarazione di Applicabilità, Rapporto di audit ISO 27001, Riesame della direzione, Politiche e il Programma GRC. Generati dai dati veri dell'ente, pronti per firma e protocollo.

NUOVO · VERSIONE 13

Account e persone, finalmente collegati

Chi si collega e chi lavora nel Comune sono due registri diversi, e non coincidono: l'account è m.rossi con la posta personale, la persona in organigramma porta la casella del settore. L'associazione ora è un dato dichiarato e non un accostamento per email calcolato al volo — che è il motivo per cui «I miei task» poteva restare vuoto senza dire perché.

Dentro la piattaforma

Cruscotti che trasformano i dati in decisioni

Schermate reali del prodotto — le stesse che esplori liberamente nella Demo Live. Ogni vista è un cruscotto pensato per chi deve capire al volo dove agire.

Cruscotto Direzionale

Le sei domande di chi deve rispondere in Consiglio

Siamo in regola, che rischi corriamo, che cosa è successo, chi ci sta lavorando. Un cruscotto che non si programma: si compone scegliendo le caselle da un catalogo di metriche, e ogni casella dichiara la propria area di permesso.

  • 139 metriche e 22 serie a catalogo
  • Sei predefiniti che si duplicano e si adattano
  • Nessuna query da scrivere: si scelgono le chiavi
Cruscotto direzionale
Security Operations Center

Cybersecurity in tempo reale, conforme a NIS2

Incidenti, data breach e notifiche normative monitorati in un'unica sala di controllo, con soglia delle 72 ore GDPR, coda dei breach in scadenza e indicatori MTTR/MTTD. E sopra, il livello che collega l'incidente a ciò che ha chiamato in causa.

  • Timer 72h per la notifica al Garante
  • Vulnerabilità già note che si sono materializzate
  • Metriche NIS2 e significatività
Cruscotto degli incidenti e delle conseguenze
Conformità dei Framework

Gli standard a confronto, con i vocabolari normalizzati

Ogni norma chiama in modo diverso la stessa cosa: «conforme», «attuato», «adempiuto», «presidiato», «efficace». Il confronto le normalizza in un punto solo — e distingue «mai valutato» da «non conforme», perché sono due decisioni diverse.

  • Stato netto, non una media di livelli
  • Copertura: quanto del registro è stato almeno guardato
  • Capability ed efficacia dove la norma misura quelle
Conformità dei framework a confronto
Registro operativo dei task

Che cosa devo fare io, adesso

Non un filtro dell'elenco, ma la risposta divisa per gesto richiesto: accettare, proseguire, rivendicare dall'ufficio, verificare ciò che hai affidato, riaffidare ciò che è tornato indietro. La consegna è un secondo asse e non tocca lo stato del lavoro.

  • 62 generatori su 22 moduli, sempre con anteprima
  • Rifiuto motivato che torna a chi lo aveva affidato
  • Workflow dell'ente come passi con scadenze relative
La scrivania personale dei task
Registro dei Trattamenti

La privacy ex Art. 30 GDPR, finalmente viva

Ogni trattamento con titolare, responsabile, finalità, basi giuridiche, livello di rischio e collegamento ad asset, processi e DPIA. Import da Excel e governance completa per il DPO.

  • Trattamenti con rischio e stato
  • DPIA & FRIA collegate
  • Ruoli privacy e informative
Registro dei Trattamenti GDPR

Dentro la piattaforma · modulo per modulo

Ogni strumento operativo, con la sua schermata

Le schermate qui sotto sono reali e vengono dalla demo del Comune di Paperopoli, l'ente dimostrativo interamente fittizio che trovi anche nella Demo Live. Clicca su una schermata per ingrandirla.

Gestione del Rischio

Dashboard Rischi — Versione 13

Dashboard dei Rischi

Esposizione dell'ente, matrice di probabilità e impatto, rischi sopra soglia e stato del piano di trattamento.

ISO 31000 — principi e struttura di riferimento

ISO 31000 · Principi & Struttura

Gli otto principi valutati uno per uno e le sei componenti della struttura di riferimento come ciclo di miglioramento continuo.

Playbook dei rischi ICT

Playbook dei Rischi ICT

175 rischi tipici della Pubblica Amministrazione in 18 domini: si selezionano e si istanziano nel Registro già compilati.

Registro dei Rischi e valutazione

Registro & Valutazione

Rischio inerente e residuo sulla metodologia dell'ente, ambito, proprietario, riesami e collegamenti ad asset, processi e controlli.

Piano di trattamento del rischio

Piano di Trattamento

Azioni, responsabili, costi, avanzamento ed efficacia: il divario fra rischio inerente e residuo diventa un piano con date.

PRINCE2 — cruscotto dei progetti

PRINCE2 · Cruscotto Progetti

Esposizione netta, escalation dovute, budget del rischio e aderenza ai sette principi verificata progetto per progetto.

PRINCE2 — registro dei rischi di progetto

PRINCE2 · Registro di progetto

Causa → Evento → Effetto, prossimità, risposta e stima residua. Oltre la tolleranza del Project Board scatta l'Exception Report.

PRINCE2 — questioni ed eccezioni

PRINCE2 · Questioni & Eccezioni

Quando un rischio accade l'incertezza finisce: diventa una questione. Lo stato «materializzato» non esiste, ed è ciò che tiene puliti i conteggi.

Cruscotto delle vulnerabilità

Gestione delle Vulnerabilità

CVSS, esposizione, exploit status e KEV valutati sulla stessa matrice del Registro Rischi, con SLA automatici per severità.

Governance, Risk & Cybersecurity (GRC)

Scelta del framework GRC

Scelta del Framework

Quindici framework a catalogo: si adottano, se ne designa uno primario e ciascuno rimanda al modulo che lo realizza davvero.

Postura GRC dell'ente

Postura GRC

Capability attuale e obiettivo su tutti i framework adottati, con il divario che alimenta il piano di miglioramento.

Cruscotto NIST SP 800-53

NIST SP 800-53 Rev. 5

Il registro dei controlli dell'ente, la copertura FIPS 200 sulle 17 aree e il ciclo RMF in sette passi: livello organizzazione e livello sistema, distinti.

Struttura del catalogo 800-53

800-53 · Struttura del catalogo

La composizione reale delle 20 famiglie calcolata dall'OSCAL ufficiale: SC è 162 controlli, non «circa 130».

Sistemi informativi e FIPS 199

800-53 · Sistemi & FIPS 199

Categorizzazione con l'high water mark, baseline SP 800-53B, tailoring tracciato ed ereditarietà dei controlli comuni.

Cruscotto COBIT 2019

COBIT 2019

40 obiettivi e 232 pratiche del core model, con il registro dell'ente come perno e i sette componenti del sistema di governance.

Design del sistema di governance COBIT

COBIT · Design della governance

Gli undici fattori di progettazione danno la priorità dei 40 obiettivi — e ogni obiettivo porta con sé i contributi che l'hanno fatto salire.

Valutazione della capability COBIT

COBIT · Capability 0-5

La regola ISO/IEC 33020 applicata sul serio: non si saltano i livelli, e un livello vale solo se i precedenti sono pienamente raggiunti.

Cruscotto NIS 2

NIS 2 · D.Lgs. 138/2024

Ambito soggettivo con le tre porte, qualificazione che governa il denominatore, termini in mesi di calendario e finestre di registrazione ACN.

Perimetro NIS 2

NIS 2 · Perimetro

Il perno del modulo: 22 requisiti su 116 valgono solo sui sistemi rilevanti, e la soglia dell'incidente IS-3 è il livello di servizio che l'ente dichiara.

Gap analysis dei requisiti NIS 2

NIS 2 · Gap analysis

Registro unico degli adempimenti del decreto e delle misure ACN, con rollup su cinque livelli e deroghe motivate e compensate.

Cruscotto Legge 90/2024

Legge 90/2024

Ambito soggettivo, struttura e referente per la cybersicurezza, i quattro documenti dell'art. 8 e le scadenze calcolate, non scritte a mano.

Segnalazioni ACN e termini di rimedio

Legge 90 · Segnalazioni ACN

Quindici giorni dalla comunicazione dell'Agenzia, con l'esimente del differimento che vale solo se comunicata prima della scadenza.

Profilo organizzativo NIST CSF 2.0

Profilo Cyber · NIST CSF 2.0

Profilo attuale e obiettivo sulle 106 subcategorie, versionato: ogni versione tiene lo snapshot degli outcome e lo storico regge nel tempo.

Repository di architettura d'impresa TOGAF

TOGAF 10 · Repository EA

Principi, building block, requisiti e work package del ciclo ADM: il governo dell'evoluzione architetturale, non solo il suo disegno.

Cruscotto AI Act — Regolamento (UE) 2024/1689

AI Act · Cruscotto

L'unico registro che non è per ente ma per sistema × ruolo: gli obblighi discendono dalla combinazione fra il ruolo che l'ente assume e la classe di rischio del sistema, e il denominatore si deriva dall'inventario.

Classificazione dei sistemi di IA secondo l'AI Act

AI Act · Classificazione

Non uno stato, un atto motivato e storicizzato: screening dell'art. 5, ruolo dell'art. 25, Allegato III e la deroga dell'art. 6(3) — che non opera se c'è profilazione, quali che siano le condizioni.

Obblighi AI Act per sistema e per ruolo

AI Act · Obblighi per sistema

Lo stesso Comune è utilizzatore del gestionale del welfare e fornitore del chatbot fatto sviluppare col proprio nome: due insiemi di obblighi diversi, generati dalla classificazione approvata.

Sorveglianza umana secondo l'art. 14 dell'AI Act

AI Act · Sorveglianza umana

Le cinque capacità dell'art. 14 sono cinque colonne distinte — «la sorveglianza c'è» non dice quale manca — e il «sostegno necessario» è tempo: oltre la giornata di un dipendente, la sorveglianza è dichiarata non esercitabile.

Standard ISO certificabili

Cruscotto SGSI ISO/IEC 27001

ISO/IEC 27001:2022 · SGSI

Clausole 4-10, Annex A, audit, non conformità, riesame, formazione e continuità operativa in un unico sistema di gestione.

Dichiarazione di Applicabilità ISO 27001

Dichiarazione di Applicabilità

I 93 controlli dell'Allegato A con origine dell'inclusione, stato di attuazione e — dove serve — l'esclusione motivata, che è ciò che un auditor cerca per primo.

Documenti e policy del SGSI

Documentale del SGSI

Politiche e procedure con versioni, approvazioni, scadenze di revisione e collegamenti ai controlli. Con il drafter ibrido che compone le bozze dai dati dell'ente.

Cruscotto qualità ISO 9001

ISO 9001:2015 · SGQ

Il «cliente» è il cittadino e il «prodotto» è il servizio erogato: approccio per processi, requisiti dei servizi, soddisfazione e reclami.

Gap analysis dei requisiti ISO 9001

ISO 9001 · Gap analysis

65 requisiti su quattro livelli di numerazione, con la giustificazione delle esclusioni che la clausola 4.3 pretende — perché la 7.1.5.2 è condizionale e la 7.1.5.1 no.

Rischi e opportunità ISO 9001

ISO 9001 · Rischi e Opportunità

Due ponti asimmetrici: il rischio va nel Registro Rischi dell'ente, l'opportunità diventa un obiettivo per la qualità. Forzarla nel registro sarebbe un falso.

Cruscotto compliance ISO 37301

ISO 37301:2021 · CMS

Il sistema di gestione della compliance: 42 requisiti verificabili, controlli con test di efficacia e riesame di direzione precompilato dai registri.

Obblighi di compliance ISO 37301

ISO 37301 · Obblighi

Il perno è l'obbligo, che vive nel registro già condiviso con la Governance: qui si aggiunge la valutazione periodica, non un secondo elenco.

Cruscotto AIMS EN ISO/IEC 42001

EN ISO/IEC 42001:2026 · AIMS

Il sistema di gestione per l'intelligenza artificiale: clausole 4-10 e Annex A in un registro solo. La certificazione non dà presunzione di conformità all'AI Act, e la schermata lo dice — è l'equivoco più costoso della materia.

Inventario dei sistemi di intelligenza artificiale

Inventario dei Sistemi di IA

Il registro è uno solo e lo pretende l'AI Act a prescindere da ogni norma volontaria: ruolo, classe di rischio, dati di addestramento e ciclo di vita. Lo leggono la 42001, la 23894, l'AI Act, la FRIA e la DPIA.

Valutazioni d'impatto dei sistemi di IA

ISO 42001 · Valutazioni d'impatto

Tre oggetti distinti che non si sostituiscono: la DPIA guarda il trattamento, la FRIA i diritti fondamentali, questa le conseguenze del sistema — compresa la dimensione societaria, che nessun altro istituto copre. Una scaduta vale come nessuna.

Le norme che le altre presuppongono · e nessuna definisce

Cruscotto ISO 31000 — la norma madre del rischio

ISO 31000:2018 · la norma madre

L'unica gap analysis che ricava l'evidenza dai registri che l'ente ha già: non chiede di ricompilare il Registro Rischi, lo legge — «17 rischi con titolare su 23», «metodologia 5×5, senza soglia di accettazione». La maturità è a gradini e dice che cosa blocca il livello successivo.

Cruscotto EN ISO/IEC 23894 — rischio dell'IA

EN ISO/IEC 23894:2024 · rischio dell'IA

È la ISO 31000 applicata all'IA, con la stessa numerazione: la corrispondenza è il codice stesso, e ciò che si dichiara è il delta — che cosa l'intelligenza artificiale cambia in quel punto. Ventitré pratiche su 35 cambiano qualcosa; le altre dodici dicono che non cambia nulla, e anche quello serve saperlo.

Valutazioni del rischio dell'IA sugli undici obiettivi

ISO 23894 · Valutazioni

L'atto con cui si percorrono gli undici obiettivi dell'Annex A su un sistema. «Nessun rischio rilevato» non è una riga vuota: è la prova che si è guardato. Non si conclude con voci ancora da esaminare, né con un rischio dichiarato e mai scritto.

Cruscotto ISO 19011 — il metodo dell'audit

ISO 19011:2018 · il metodo dell'audit

La clausola 9.2 di tutte le norme dice «conducete audit interni» e nessuna spiega come. Questo modulo non aggiunge un settimo registro: unifica i sei che i moduli hanno già, e dichiara i campi che ciascuno non ha.

Piano e gruppi di audit ISO 19011 con il controllo di imparzialità

ISO 19011 · Piano e imparzialità

L'imparzialità non si dichiara: si calcola, risalendo alle responsabilità effettive di chi audita — requisiti di cui è titolare, controlli, unità auditata, processi. E non blocca: chiede la misura compensativa, perché in un ente piccolo l'indipendenza piena non è sempre praticabile.

Registro degli auditor e valutazione della competenza

ISO 19011 · Auditor e competenza

La competenza decade, e una qualifica esterna non la conserva. La competenza di disciplina è del gruppo, non di ogni auditor — e a livello di ente la «copertura fragile» segnala il caso tipico del Comune: un solo auditor competente, che magari è anche il titolare del processo.

Framework Personalizzati · Common Control Framework

Cruscotto dei controlli comuni

Cruscotto CCF

Nella demo, 173 controlli comuni presidiano 1.109 requisiti di 17 standard: verificandoli una volta sola l'ente evita 1.564 verifiche che dovrebbe altrimenti ripetere requisito per requisito.

Registro dei controlli comuni

Controlli Comuni

Il registro unico: titolare, natura, criticità e frequenza di verifica. Attuato non è efficace — sono due colonne distinte, e l'efficacia non si dichiara a mano.

Mappatura fra controlli comuni e requisiti

Mappatura degli Standard

Controllo comune ↔ requisito, con il peso della copertura: due mappature parziali chiudono un requisito, un controllo di supporto non lo chiude mai.

Copertura degli standard dal registro comune

Copertura degli Standard

Quanto di ciascuna norma è già coperto dal registro comune, e la propagazione verso le gap analysis: sempre in anteprima, e non declassa mai una valutazione fatta a mano.

Test di efficacia dei controlli comuni

Test di Efficacia

Il «test once»: metodo, campione, esito ed evidenze. Un test scaduto declassa il controllo — ed è il rischio speculare al vantaggio, perché cadono insieme tutti i requisiti che ne dipendevano.

Policy Management · il ciclo di vita della regola scritta

Cruscotto delle policy

Cruscotto delle Policy

Quante regole sono in vigore, quante attendono una decisione e quante vanno riesaminate. Il registro non è nuovo: è il documentale del SGSI, non un secondo archivio delle stesse regole.

Registro delle policy con il ciclo di vita

Registro e Ciclo di Vita

Bozza → approvazione → pubblicazione, come macchina a stati: un passaggio non previsto è respinto. E ciò che è in approvazione non si modifica, altrimenti si approva un testo che non si è letto.

Distribuzione di una policy al personale

Distribuzione

Si distribuisce solo ciò che è pubblicato: chiedere di applicare una regola non ancora in vigore non ha senso. Il pubblico si vede in anteprima prima di creare centinaia di righe nominali.

Presa visione nominale delle policy

Presa Visione

La prova in audit è nominale, non percentuale: chi ha letto, quale versione e quando. «L'82% ha letto» dice quanto lavoro resta; in un contenzioso disciplinare serve il nome.

Allineamento delle policy ai framework

Allineamento ai Framework

Quanta parte dei requisiti delle diciassette norme è coperta da una regola scritta. Dice che il presidio è prescritto, non che è attuato né efficace: quelle sono altre due domande.

Incident Management · l'incidente visto dalle conseguenze

Cruscotto degli incidenti e delle conseguenze

Cruscotto Incidenti

Quanti episodi sono entrati da una vulnerabilità già nota e non sanata: non sono imprevisti, sono ritardi di remediation che si sono materializzati — e in una contestazione la differenza è tutta lì.

Console degli incidenti con i collegamenti

Console degli Incidenti

Gli stessi incidenti del registro di Sicurezza, non una copia, con accanto ciò che hanno chiamato in causa: quale controllo non ha retto, quale rischio si è materializzato, quale regola è stata violata.

Azioni di follow-up dopo un incidente

Azioni di Follow-up

Correzione e azione correttiva sono due cose diverse: la prima rimuove l'effetto, la seconda la causa. L'efficacia si verifica solo su ciò che è completato — dichiararla prima è dichiarare ciò che nessuno ha osservato.

Analisi post-incidente

Analisi Post-Incidente

Non si conclude senza una causa dichiarata e almeno un'azione assegnata: un riesame che non produce un nome e una data non ha cambiato nulla. E «causa: errore umano» è il punto in cui l'analisi si è fermata.

Gruppi di incidenti correlati

Gruppi di Incidenti

Sette phishing andati a segno in tre mesi sono sette incidenti chiusi correttamente e una formazione che non funziona. La seconda lettura non esiste finché non c'è un oggetto che tiene insieme i sette.

Tendenze e debolezze ricorrenti

Tendenze e Debolezze

Non una classifica di incidenti ma di cause che si ripetono: il controllo fallito più volte, la regola violata più volte, la vulnerabilità sfruttata più volte.

Task · il registro operativo dell'ente

La scrivania personale dei task

La mia Scrivania

Non un filtro dell'elenco, ma la risposta a «che cosa devo fare io, adesso», divisa per gesto richiesto: accettare, proseguire, rivendicare dall'ufficio, verificare ciò che hai affidato, riaffidare ciò che è tornato indietro.

Cruscotto dei task

Cruscotto Task

Carichi per persona e per ufficio, ritardi e puntualità — quanti dei completati lo sono entro la scadenza, perché «completato» da solo non distingue chi arriva in tempo.

Bacheca dei task

Bacheca

Lo stato del lavoro a colpo d'occhio. La consegna è un secondo asse e non tocca lo stato storico: un task può essere in corso e non ancora accettato da nessuno.

Scadenzario dei task

Scadenzario

Le scadenze dei prossimi mesi. I task ricorrenti alla chiusura generano l'occorrenza successiva, spostata a mesi di calendario, con la lista di spunta riportata.

Modelli di workflow

Modelli di Workflow

Le procedure dell'ente come passi ordinati con scadenze relative. Il modello è uno stampo, non un riferimento: correggerlo domani non riscrive i passi già svolti ieri.

Generazione dei task dai moduli

Generazione dai Moduli

62 generatori su 22 moduli trasformano in task il lavoro già aperto. Sempre con anteprima: una generazione può aggiungere centinaia di righe e cambiare tutti i numeri.

Cruscotti componibili · e le viste d'insieme

Elenco dei cruscotti componibili

Cruscotti Componibili

Sei predefiniti più i propri. Chi compone non scrive SQL: sceglie le chiavi di un catalogo di 139 metriche e 22 serie, ognuna con la sua area di permesso.

Cruscotto direzionale

Cruscotto Direzionale

Le sei domande che un Segretario Generale si sente fare in Consiglio: siamo in regola, che rischi corriamo, che cosa è successo, chi ci sta lavorando.

Conformità dei framework a confronto

Conformità dei Framework

Gli standard a confronto con i vocabolari normalizzati: ogni norma chiama in modo diverso la stessa cosa. E «mai valutato» non è «non conforme» — sono due decisioni diverse.

Cruscotto TOGAF 10

TOGAF 10 · per iterazione

L'unico framework il cui perno è la campagna: l'architettura si esercita per iterazioni del ciclo ADM, e cambiando campagna cambia il registro dei requisiti.

Gap analysis del metodo ADM

TOGAF · Gap Analysis ADM

129 requisiti verificabili e lo scostamento fra la fase dichiarata conclusa e i requisiti ancora scoperti. TOGAF non si applica, si adatta: l'esclusione vuole la motivazione.

Rubrica account e persone

Account e Persone

Il ponte fra chi si collega e chi sta in organigramma, con l'accostamento per email degradato a suggerimento da confermare — e l'unicità «una persona, un account».

Il livello sopra i moduli · corrispondenze e mappa

Matrice delle corrispondenze fra i framework

Corrispondenze fra Framework

La matrice N×N delle diciassette norme, il confronto a due requisito per requisito e — dentro ogni framework — la sua sezione «Corrispondenze». 10.065 archi su 157 coppie: 2.392 dichiarati e 8.426 derivati dai controlli comuni, mai confusi fra loro.

Mappa dell'applicazione con lo stato reale dell'ente

Mappa dell'Applicazione

Di che cosa è fatta la piattaforma — 246 sezioni in cinque fasce e 99 ponti fra i moduli — e, su ogni nodo, il numero vero dell'ente: che cosa è popolato, con quante righe, quali framework sono avviati. Ciò che i permessi non consentono di leggere viene dichiarato, non nascosto.

Tutto incluso

Un modulo per ogni adempimento, un'unica esperienza

Sedici gruppi funzionali coesi, con permessi granulari per ruolo e una navigazione che tiene insieme audit, rischio, privacy e sicurezza. Attiva ciò che serve, quando serve.

Panoramica
  • Cruscotto Strategico
  • Vista Ente 360°
  • Lifecycle dell'Audit
  • Cruscotto Sicurezza
  • Dashboard Rischi
  • Postura GRC
  • Conformità dei Framework
  • Cruscotto Direzionale
  • Cruscotti Componibili
  • Mappa dell'Applicazione
Task
  • La mia Scrivania
  • Cruscotto & Bacheca
  • Scadenzario
  • Consegna fra persone e uffici
  • Modelli di workflow
  • 62 generatori su 22 moduli
Gestione Ente
  • Personale & organigrammi
  • Ruoli
  • Risorse HW/SW
  • Tipi di risorsa
  • Fornitori
  • Contratti
  • Processi & Banche Dati
Audit
  • Gestione Aree
  • Gestione Controlli
  • Livelli di Maturità
  • Campagne di Audit
  • 5 librerie pronte all'uso
  • Contenitori di catalogo
Gestione del Rischio
  • Matrice RACI
  • ISO 31000: struttura e processo
  • Registro & Piano di Trattamento
  • Playbook rischi ICT (175 voci)
  • PRINCE2 7ª ed.: rischio di progetto
Governance & GRC
  • Scelta del Framework (18 a catalogo)
  • Corrispondenze fra Framework (10.065)
  • NIST SP 800-53 Rev. 5 + RMF
  • COBIT 2019
  • NIS 2 · Legge 90/2024
  • NIST CSF 2.0 · TOGAF 10
  • AI Act — Reg. (UE) 2024/1689
Standard ISO
  • ISO/IEC 27001:2022 · SGSI e SoA
  • ISO 9001:2015 · SGQ
  • ISO 37301:2021 · CMS
  • EN ISO/IEC 42001:2026 · AIMS
  • EN ISO/IEC 23894:2024 · rischio dell'IA
  • ISO 31000:2018 · la norma madre
  • ISO 19011:2018 · il metodo dell'audit
  • Audit, non conformità, riesame
  • Formazione e continuità
Framework Personalizzati
  • Registro dei controlli comuni (173)
  • Mappatura verso 17 standard
  • Dieci profili già composti
  • Copertura e propagazione
  • Test di efficacia
Policy Management
  • Ciclo di vita della policy
  • Approvazioni
  • Distribuzione & presa visione
  • Solleciti e audit trail
  • Allineamento ai framework
Privacy & Compliance
  • Registro Trattamenti GDPR
  • DPIA
  • FRIA (AI Act)
  • Responsabili / Autorizzati / Designati
  • Informative
Sicurezza & Data Breach
  • Registro Incidenti
  • Registro Data Breach 72h
  • Notifiche & Comunicazioni
  • Playbook di Risposta
Incident Management
  • Console degli incidenti
  • Azioni di follow-up
  • Analisi post-incidente
  • Gruppi e debolezze ricorrenti
Gestione delle Vulnerabilità
  • Registro con CVSS & KEV
  • Rischio integrato 5×5
  • SLA per severità
  • Processo NIST SP 800-40
Multi-tenant
  • Più enti, una console
  • Contenitori di catalogo
  • Dati isolati per tenant
  • Permessi per ruolo
Modulare & Estensibile

La piattaforma cresce con il tuo ente

Niente schema rigido: Audit Management è costruita per essere configurata e ampliata. Non aspetti un aggiornamento del fornitore — crei tu ciò che ti serve, quando ti serve.

01

Crea nuovi controlli

Definisci controlli di sicurezza su misura: descrizione, riferimenti normativi, evidenze richieste, priorità e campi personalizzati. Organizzali per area e sezione.

02

Definisci livelli di maturità

Oltre ai modelli NIST CSF 2.0, COBIT e ISO già pronti, costruisci le tue scale di maturità con etichette, descrizioni e colori adatti al linguaggio del tuo ente.

03

Avvia nuove campagne di audit

Crea campagne su misura, seleziona i controlli da valutare, assegna gli auditor e traccia avanzamento ed evidenze in tempo reale, su uno o più enti.

Personalizzi anche: Aree di controlloRuoli & permessiTipi di risorsaKPI & metricheMetodologia di rischioFramework GRC adottatiCruscotti componibiliWorkflow dei task

Output che fanno fede

Il documento che l'ispettore chiede,
generato dai dati veri

In audit non si esibisce una schermata: si esibisce un documento, con una data, una firma e un numero di protocollo. Audit Management ne genera diciotto in formato Word (.docx) — non modelli da riempire, ma testi composti dai registri dell'ente al momento in cui si preme il tasto. Se un rischio cambia titolare oggi, il documento emesso domani lo dice.

Per l'organo di vertice

Ciò che si porta in giunta o in consiglio: sintesi, decisioni, responsabilità.

  • Report EnteFotografia 360° dell'ente
  • Programma GRCFramework adottati, divari e priorità
  • Riesame della DirezioneISO 9.3 ingressi, decisioni, azioni
  • Matrice RACIChi è responsabile di quale controllo

Per l'audit

Il fascicolo della campagna: che cosa si è verificato, con quali esiti e che cosa si è deciso di fare.

  • Piano di AuditPer campagna, con ambito e criteri
  • Rapporto di AuditEsiti, rilievi e remediation
  • Rapporto di audit SGSIISO/IEC 27001 9.2 rilievi e non conformità
  • Manuale del SGSIISO/IEC 27001:2022
  • Dichiarazione di ApplicabilitàAnnex A i 93 controlli, con la motivazione di ogni scelta

Per il DPO e il Garante

Gli adempimenti in materia di protezione dei dati e di sistemi di IA.

  • Registro dei TrattamentiGDPR art. 30
  • DPIAGDPR art. 35 valutazione d'impatto
  • FRIAAI Act art. 27 diritti fondamentali
  • Sistema PrivacyGovernance del trattamento e ruoli
  • Registro Data BreachGDPR art. 33 con il termine delle 72 ore

Per la sicurezza e il rischio

Ciò che si allega a una notifica, a una contestazione o a una richiesta dell'autorità.

  • Registro IncidentiCronologia, metriche MTTD/MTTR
  • Risk ManagementISO 31000 registro, trattamento e RACI
  • Vulnerability ManagementRegistro, CVSS e remediation
  • PoliticheTesto, versione, approvazioni e presa visione

By design

Sicura per costruzione, sovrana per scelta

I dati di un ente pubblico sono tra i più sensibili che esistano. Audit Management è progettata per proteggerli — e per restare dove devono restare: dentro l'ente.

🔐

Password robuste

Hashing scrypt con salt e confronto a tempo costante. Policy di lunghezza e cambio forzato al primo accesso.

🧱

Zero SQL injection

Query interamente parametrizzate e sanitizzazione dell'HTML rich-text contro gli attacchi XSS.

👥

RBAC granulare

Ruoli dedicati — Admin, CAE, Lead Auditor, Auditor, Comitato Audit, Utente, Sola Lettura — con l'editor dei permessi per ruolo su oltre 60 aree, da sola lettura a gestione completa.

🏠

Cloud o on-premise

Installala sull'infrastruttura dell'ente (on-premise/LAN) oppure usala in cloud: scegli la modalità più adatta. I dati restano sotto il controllo dell'ente.

🏢

Multi-tenant nativo

Gestisci più Comuni dalla stessa installazione, con dati isolati per ente e librerie di catalogo da assegnare agli enti.

💾

Backup & cronologia

Backup e ripristino integrati, con storico delle modifiche per una piena tracciabilità delle valutazioni.

Versione 12 · release precedente

Usi ancora la Versione 12? È tutta documentata

La Versione 12 resta consultabile per intero: le sue schermate, i suoi moduli e la sua Demo Live sono dove sono sempre stati. È la release con cui molti enti lavorano oggi — piano di audit su cinque librerie di controlli, registro dei rischi ISO 31000, vulnerabilità con CVSS, incidenti e data breach entro le 72 ore, registro dei trattamenti GDPR con DPIA e FRIA, e la postura GRC su cinque framework.

  • Demo Live della Versione 12 — la stessa di sempre, su /demo12/, con i dati del Comune di Paperopoli
  • 5 librerie di controlli — 527 controlli pronti all'uso: NIST CSF 2.0, Misure Minime AgID, Piano Triennale, SP 800-61r3, ENISA
  • 5 framework GRC a catalogo — 171 elementi valutabili con capability 0-5 e gap analysis
  • 12 documenti Word — i deliverable della release precedente, generati dai dati veri dell'ente
  • Aggiornamento alla 13 — i dati dell'ente restano: i framework si installano quando servono, uno per volta
Il cruscotto strategico della Versione 12

La release corrente è la Versione 13, quella descritta in questa pagina. Entrambe le demo sono navigabili con i dati del Comune di Paperopoli, ente dimostrativo interamente fittizio, e in entrambe le scritture sono disattivate.

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